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Meridionali?No,grazieCerte discriminazioni non meritano neanche di essere descritte qui. Solo 5 minutiVorrei avere cinque minuti. Il primo per parlarti, il secondo per abbracciarti, il terzo per sfiorarti, il quarto per baciarti, il quinto per mettere indietro l'orologio e ricominciare da capo! Ti amo,amore mio! Referendum istituzionaleNON E' UN REFERENDUM COME GLI ALTRI Il 25 e 26 giugno il popolo italiano sarà chiamato alle urne per lo svolgimento del Referendum
costituzionale. In ogni società, la scelta sulla Costituzione è una scelta politica suprema nella quale si mette in gioco il destino e l’identità stessa di un popolo organizzato in comunità politica. Il referendum che si svolgerà nel giugno del 2006 è un referendum istituzionale, paragonabile soltanto a quello del 2 giugno 1946 nel quale il popolo fu chiamato a scegliere fra Monarchia e Repubblica. La controriforma della Costituzione, approvata dalla maggioranza di centro-destra nel novembre del 2005, non riscrive soltanto l’intera II parte, ma pregiudica l’impianto della Costituzione italiana nel suo complesso. La “devolution” è soltanto un aspetto. La riforma cambia completamente la forma di governo e mette in discussione anche i diritti fondamentali dei cittadini.
LA DEVOLUTION
Si ridefiniscono i poteri delle Regioni, pregiudicando i diritti sociali più importanti per ciascuno di noi (il diritto alla salute ed il diritto all’istruzione) e mettendo a repentaglio l’unità sociale e politica del Paese. Attribuire alle Regioni la competenza legislativa esclusiva in materia di assistenza ed organizzazione sanitaria e istruzione significa, rispettivamente, demolire il Servizio Sanitario Nazionale e far perdere il carattere universale dell’istruzione. Tutto dipenderà concretamente dalla capacità finanziaria di ciascuna Regione. Significa che avremo venti Servizi Sanitari e differenti modelli di organizzazione scolastica. Ciò comporterà una violazione del principio di uguaglianza e a farne le spese saranno soprattutto i cittadini del Sud. Il diritto alla salute verrà fortemente messo in discussione e quindi di conseguenza avremo ospedali più scadenti, liste di attesa sempre più lunghe, oneri e costi delle cure sempre più alti. Il diritto all’istruzione verrà stravolto, tutto sarà gestito sulla base di valutazione ed esigenze localistiche, con differenti standard qualitativi, differenti regole di accesso e di fruizione delle prestazioni erogate.
Come se non bastasse la “devolution” attribuisce alla Regioni la competenza esclusiva in materia di polizia amministrativa regionale e locale. Questo significa non solo competenza a regolare le funzioni amministrative di polizia, ma soprattutto la competenza ad istituire dei nuovi “corpi armati”, ed a disciplinarne l’armamento e le funzioni.L'istituzione di corpi armati regionali comporterà degli ulteriori costi che graveranno su ogni cittadino italiano. UNA FORMA DI GOVERNO CONTRO LA DEMOCRAZIA La forma di Governo è il cuore di ogni ordinamento democratico. La riforma costituzionale imposta dal Centro-destra opera un vero e proprio trapianto di cuore, sostituendo la forma di governo della Costituzione del 1948, basata sulla centralità del Parlamento e sull’equilibrio dei poteri, con una altra forma, inusitata, costruita sulla prevalenza del Premier sul Governo e sulle Assemblee Parlamentari. Una forma di governo che non esiste in nessun altro ordinamento di democrazia occidentale, ma che il nostro Paese ha già conosciuto nell’epoca fascista.
In questo nuovo ordinamento vengono concentrati nella mani del Capo del Governo tutti i poteri sottratti al Parlamento, al Presidente della Repubblica ed allo stesso Governo. Il Primo Ministro nello specifico avrebbe il potere di nomina e revoca dei ministri, di sciogliere la Camera dei Deputati, di togliere la competenza legislativa al Senato Federale e trasferirla alla Camera dei Deputati, qualora il Senato dovesse bocciare leggi che gli stanno particolarmente a cuore. Il Presidente della Repubblica perderebbe il potere di scelta del Primo Ministro, non potrebbe più impedire al Governo e al Premier di presentare disegni di legge o decreti incostituzionali e infine perderebbe qualsiasi potere di risoluzione delle crisi politiche. Il Parlamento (Camera dei Deputati) viene trasformato in un organo esecutivo degli ordini del Primo Ministro assunti in forma di legge. I Parlamentari sarebbero divisi in due corpi separati, tanto che ai deputati dell’opposizione verrebbe impedito di esercitare il diritto di voto rispetto alla scelte fondamentali di indirizzo politico. Per effetto di queste modifiche, il volto della democrazia italiana sarebbe profondamente sfigurato. Il ricorso alle elezioni non servirà più al popolo italiano per eleggere i propri rappresentanti, ma sarà soltanto funzionale ad investire un Capo politico, il quale avrebbe poteri pressoché assoluti. E’ vero che viene ridotto il numero dei deputati (che nel 2016 passerà da 630 a 518), ma – una volta che i parlamentari non possono più esercitare liberamente la loro funzione di rappresentanti del popolo italiano (cioè di rappresentare i bisogni, gli interessi e le aspirazioni degli elettori), il loro numero è fin troppo elevato. Con questa nuova forma di Governo vengono demolite tutte le garanzie apprestate dalla Costituzione italiana per evitare ogni forma di dittatura della maggioranza. Persino la Corte Costituzionale, che rappresenta l’ultima garanzia contro il pericolo di abusi della maggioranza a danno dei diritti dei cittadini italiani, viene manipolata. Modificando la sua composizione (con l’aumento della componente di derivazione politico-parlamentare), la Corte viene politicizzata ed attratta, nel lungo periodo, nell’orbita dell’influenza del Primo Ministro. Con questa riforma il nostro paese esce fuori dal sentiero della democrazia e viene nuovamente spinto nell’avventura – che abbiamo già percorso nel nostro passato - di un ordinamento fondato sulla “dittatura elettiva” del Primo Ministro. UN NUOVO ORDINAMENTO CHE TRAVOLGE I DIRITTI FONDAMENTALI DEI CITTADINI I promotori della riforma della Costituzione ci hanno assicurato che le nuove regole costituzionali non avrebbero modificato la I Parte della Costituzione, cioè che non avrebbero pregiudicato i diritti e le libertà che la Costituzione italiana garantisce a tutti i cittadini. Questo non è assolutamente vero! I diritti e le libertà non esistono in natura: possono essere attuati, riconosciuti, garantiti e sviluppati soltanto attraverso il funzionamento delle istituzioni e dei pubblici poteri. Per esistere, pertanto, hanno bisogno di un ordinamento democratico, di un assetto dei pubblici poteri che, attraverso meccanismi istituzionali adeguati, dia concretezza, protezione e tutela ai diritti ed alle libertà. Attraverso la modifica della forma di Governo risultano pregiudicati ed indeboliti sia i diritti a contenuto sociale, sia i diritti a contenuto eminentemente politico, vale a dire i diritti di libertà. I diritti sociali, come per esempio la dignità del lavoro, ed i diritti di libertà nel contesto di un ordinamento si sviluppano e si attuano attraverso la legislazione ordinaria. Anche beni pubblici fondamentali per il popolo italiano, come il ripudio della guerra (affermato dall’art. 11 della Costituzione), trovano la loro garanzia nei meccanismi della democrazia. I diritti e le libertà solennemente sanciti dalla prima parte della Costituzione, hanno ricevuto solidità grazie agli istituti attraverso i quali è stata organizzata la rappresentanza e sono stati divisi i poteri. Spogliati di tali istituti i diritti e le libertà appassiscono, cessano di essere garantiti a tutti e perdono il vincolo dell’inviolabilità. La riforma costituzionale voluta dalla destra ci spoglia del patrimonio di diritti e di libertà e ci sottrae quel patrimonio di beni pubblici repubblicani che i costituenti ci hanno lasciato in eredità a garanzia della libertà, della dignità, della felicità e della vita stessa di ciascuno di noi e delle future generazioni. Il Referendum è l’ultima occasione per salvare i beni pubblici e le libertà che i costituenti hanno prescritto per il popolo italiano, facendo tesoro delle esperienze di lotta contro il nazifascismo. La scelta che siamo chiamati a compiere è cruciale per il destino del nostro Paese. Oggi, come allora, è necessario ritrovare lo stesso spirito, la stessa coscienza di un dovere civile da adempiere: sconfiggere il progetto di demolizione della Costituzione, votando NO al referendum per ricostruire il primato della convivenza civile orientata al perseguimento del bene comune. GEA: Il calcio é cosa nostra
di Corrado Zimino (Fonte l'Espresso) Questione di businnesE' oramai il terzo giorno dei mondiali di calcio ma io,personalmente,non me ne sono affatto accorto.Il motivo?La questione dei diritti televisivi della competizione intercontinentale acquistati da Sky,la televisione del magnate Rupert Murdoch che ha acquistato tutte le 25 giornate dei mondiali di calcio per circa 40 milioni di euro, sbaragliando tutte le emittenti concorrenti. Fortunamente, grazie ad alcune norme stabilite dall'Authority nel 1999, che stabiliscono che alcuni eventi di carattere nazionale ( tra cui le partite di calcio della nostra nazionale ) non possono essere criptate, tutte le partite dell'Italia e le semifinali e la finale saranno trasmesse in chiaro sull Rai. Ma per la prima volta nella storia della Tv italiana le partite della nazionale saranno trasmesse in contemporanea sia da Sky che dalla Rai. In realtà, già in precedenza la Rai aveva rifiutato le rimanenti partite di calendario considerando la cifra che gli era stata richiesta ( 82 milioni di euro ) troppo elevata.Quindi,se non fosse stata in vigore la norma che assicura alla Rai le partite della Nazionale italiana,tutti coloro privi della parabola Sky,tra cui il sottoscritto,non avrebbero potuto beneficiare neanche di un secondo del mondiale.Con l'acquisizione dei diritti televisivi dei mondiali da parte di Sky,si viene a creare una specie di barriera che divide i cittadini italiani:quelli che possono vedere i mondiali perchè in possesso della parabola Sky,e coloro che non avendola,non possono vedere gli eventi della competizione.Una sorta dunque di utenti di serie A e utenti di serie B,che tradotta in linguaggio papale,significa:i benestanti vedono il mondiale,quelli appartenenti a ceti sociali medio-bassi non lo vedono.E scusate se poco:non è affatto bello.Io,essendo tra coloro che non possiedono una parabola Sky,neanche mi sono accorto dell'inizio a pieno regime dei mondiali di calcio,mondiali che saranno i meno vissuti di sempre per me e molti altri che sono nella mia condizione. Pensieri pre-mondialeEcco,scrivo con caratteri piccoli in segno di umiltà,valore che,a quanto pare,la nostra Nazionale di calcio ha perso da un pò di tempo."Possiamo vincere!"-"Siamo tra i favoriti!"-"Ci vediamo in finale!"-"In Germania vinceremo!"-"Siamo la squadra più completa!"-"Il Brasile non ci è superiore"...ma a questi cretini è andato di volta il cervello?Ma chi credono di essere?Gli azzurri devono darsi una calmata.Basta dichiarazioni ottimiste.Basta arringhe persuasive.Basta tirarsela.Basta fare i presuntuosi.Quando ci sarà mai una Nazionale come quella dell'82?Quelli sì che erano campioni ma non lo gridavano ai quattro venti.Altri tempi...Ora va di moda la presunzione.Confermo il mio odio nei confronti di questa Nazionale,ma la presunzione della squadra è sotto gli occhi di tutti.Questo atteggiamento poco piacevole è assunto da molti giocatori,a cominciare da colui che,secondo molti,dovrebbe trainare l'Italia verso eventuali successi,ossia Francesco Totti (persona che io odio) che ieri diceva:"Mi sento pronto per la partita col Ghana,voglio giocare,mi sento pronto per giocare già all'esordio".E se Lippi non lo vuole schierare?Ma decide lui se deve o no scendere in campo?E se Lippi gli preferisce Del Piero?Ma questo è proprio un esaltato,un fanatico,un borioso...Ma chi crede di essere?Qualcuno dovrebbe dirgli di abbassare un pò la cresta e di farsi un bagno di umiltà,anche perchè i precedenti non lo aiutano.Non può permettersi di autoproclamarsi leader della Nazionale se all'Europeo sputa addosso a Poulsen,se nelle partite l'unica cosa per cui si fa ricordare sono le treccine...ma dove sono quei giocatori di una volta che avevano dei valori quali l'amore per la Nazionale e una certa personalità?Ora si portano le treccine,i polsini,le fascette nei capelli,gli scarpini personalizzati,il ritiro in un alloggio lussuoso,addirittura la Nazionale è griffata D&G dalla testa ai piedi,è quello che conta. E che dire dei media?Parlano solo e unicamente di Totti,Totti,Totti e ancora Totti.Ma lo sanno che la Nazionale è costituita da 23 giocatori e che Totti ha praticamente ancora tutto da dimostrare con la maglia azzurra?Io ribadisco il mio dissenso nei confronti di una Nazionale che dovrebbe rappresentare anche me,ma non mi sento affatto rappresentato.Perchè?Perchè l'Italia,in un Italia-Croazia 1-2 dei Mondiali 2002 ,se la prende con l'arbitraggio anzichè con sè stessa(Stavamo giocando contro la Croazia,mica contro l'Argentina di Maradona?).Perchè se la prende con Byron Moreno in un famoso Italia-Corea del Sud 1-2(Ma perchè,in Corea conoscono il calcio?).Perchè se la prende con le condizioni fisiche di Nesta e la mancanza di Zambrotta nel pareggio a reti bianche con l'Ucraina priva di Shevchenko(partita giocata a mò di scampagnata di pasquetta,ridicolo).A tutto questo si aggiunge lo scandalo del calcio italiano che ha leso gravemente la figura del nostro calcio.Come ci presentiamo ai mondiali?!?.E' il 6 giugno e ancora non ho trovato un motivo buono per cui tifare per l'Italia ai prossimi mondiali.Viva il calcio,quello fatto di valori,dove non ci si autoproclama vincitori e in cui a contare non sono i nomi,ma le persone I 23 Azzurri al MondialeManca davvero poco all'inizio del Mondiale di calcio 2006.Ecco la lista dei 23 convocati:
PORTIERI:Buffon(Juventus),Peruzzi(Lazio),Amelia(Livorno).
DIFENSORI:Cannavaro(Juventus),Zambrotta(Juventus),Grosso(Palermo),Oddo(Lazio),Zaccardo(Palermo),Nesta(Milan),Materazzi(Inter),Barzagli(Palermo)
CENTROCAMPISTI:De Rossi(Roma),Pirlo(Milan),Camoranesi(Juventus),Gattuso(Milan),Barone(Palermo),Perrotta(Roma)
Attaccanti:Del Piero(Juventus),Iaquinta(Udinese),Gilardino(Milan),Totti(Roma),Toni(Fiorentina),Inzaghi(Milan) Colpo di fortunaSembrava una giornata come tutte le altre.Anzi,decisamente poco gradevole visto il tempo pessimo.E invece,ad un tratto,la giornata ha assunto un sapore molto dolce.Tornando a casa dopo avere accompagnato Vittoria alla sua,mi sono fortunosamente imbattuto in una carta arancione accartocciata che pareva una banconota.Mi sono avvicinato all'oggetto cartaceo e,con un pochino di scetticismo,ho notato che era un bigliettone di 50 euro.L'ho guardato e a prima vista sembrava falso,vista l'usura della banconota.Dopo averla infilata in tasca lestamente,certo del fatto che non ci fosse in quel luogo comune quale la strada il suo proprietario,mi sono avviato con aria indifferente verso casa proseguendo il percorso con una certa agitazione.Arrivato in un posto solitario,ho steso bene la banconota e, dopo varie controprove,ho appurato che quelli erano 50 euro veri!!!Fantastico,non sto più nella pelle nemmeno a 10 ore di distanza dall'accaduto.E il mio portafoglio torna così pieno dopo mesi e mesi di squallida carenza di quattrini. Fine atto primoFINE! Si è concluso oggi il mio primo anno di liceo scientifico.E' stato un anno decisamente impegnativo.Sono molto soddisfatto di come sia passato.I problemi sono stati pochi,ma ho saputo superarli ogni qual volta si sono presentati.Spero solo che la mia caparbietà e la mia forza di volontà paghino alla consegna della pagella in quanto spero di prendere la tanto famigerata media dell'8 che mi consentirebbe di ricevere una borsa di studio,ossia,bigliettoni.Ho conosciuto tanti nuovi amici con i quali ho avuto talvolta rapporti non proprio buoni.Per il resto,a scuola ho conosciuto il mio amore e solo questo rende quest'anno scolastico importante.Ora si affacciano le vacanze estive che si preannunciano molto interessanti.Buone vacanze a tutti! |
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